Alimentazione vegetariana e vegana

Negli ultimi anni è aumentato notevolmente l'interesse nei confronti dell'alimentazione vegetariana e vegana da parte della popolazione. Nel 2016 l'aumento di adesione a questi stili di vita è stato particolarmente alto, favorito anche dall'immissione sul mercato di un numero sempre maggiore di prodotti vegani e vegetariani.

La scienza evidenzia una riduzione del rischio di patologie cardiovascolari e dell'incidenza di tumore collegata a queste alimentazioni, ma i dati non riscontrano una riduzione di mortalità: forse è possibile che queste tipologie di alimentazione influenzino positivamente  tali patologie, ma i dati effettivi non si dimostrano coerenti, né si avvalgono di un sufficiente numero di studi per avere significatività statistica.

Nel contempo, le suddette alimentazioni evidenziano carenze nutrizionali significative, in particolare per quanto riguarda la vitamina B12, il ferro, la vitamina D e il calcio.

L'Alimentazione Mediterranea rimane la sola in grado di soddisfare le esigenze nutrizionali dell'organismo in modo equilibrato. E' nota per essere un regime alimentare “protettivo”, basandosi prevalentemente su alimenti di origine vegetale (cereali, frutta, verdura, legumi...) e su un adeguato consumo di prodotti animali (pesce, carne, uova..) in grado di evitare carenze nutrizionali, che abbisognano di integrazioni farmacologiche.

Mantenere nella propria dieta un consumo di carne e di prodotti di derivazione animale in genere non significa abusarne; come sempre, la quantità ha un ruolo fondamentale nella composizione di un regime alimentare equilibrato.


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